Metinvest, Vulcan Steel, Steel Mont, Steelco e Nippon Steel i candidati a rilevare l’intera acciaieria. Poi ci sono le offerte italiane.
«Abbiamo già detto che siamo interessati a una parte degli asset. Le procedure per la manifestazione d’interesse sono in corso, non posso dire di più». Si è espressa così Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato della Marcegaglia holding, a Santena conversando con i giornalisti sull’ex Ilva a margine della cerimonia di consegna del Premio Cavour che le è stato assegnato dalla Fondazione omonima.
Gli ucraini di Metinvest, gli indiani di Vulcan Steel e Steel Mont, i canadesi di Stelco – ormai diventati americani con l’acquisizione di Cleveland Cliff – e i giapponesi di Nippon Steel. Le somme saranno tirate sabato 21 settembre, visto che alle 23.59 del 20 settembre scadono i termini del bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’ex Ilva, ma appaiono questi i gruppi industriali che punterebbero ad acquisire per intero Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, l’ex Ilva. Poi ci sono altri candidati in corsa, tra cui appunto gli italiani di Marcegaglia e Sideralba, ma questi sono più orientati a singole attività di AdI e non all’insieme. In particolare, Marcegaglia penserebbe ai siti di Novi Ligure e Racconigi, e magari anche Genova, probabilmente per integrarli produttivamente con l’acciaieria acquisita in Francia, a Fos Sur Mer, prima dell’estate. E anche Sideralba punta su alcuni «pezzi» dell’ex Ilva, tra cui due realtà come Salerno e Racconigi che operano nel campo dei tubiforma.
Ci potrà essere la vendita «spezzatino»
Il bando consente che Acciaierie si possa vendere anche a blocchi, il cosiddetto «spezzatino», ma solo se per l’insieme non saranno giunte offerte ritenute valide e congrue dai commissari straordinari. La priorità dei commissari è infatti quella di vendere l’intera struttura. Dei gruppi citati, tutti hanno visitato gli impianti nelle scorse settimane. In particolare, Metinvest, Vulcan Steel e Steel Mont e Stelco sono stati tanto al Sud quando al Nord per avere una visione d’insieme, mentre Marcegaglia e Sideralba hanno visitato solo i siti di più stretto interesse. Nessuna visita c’è invece stata da parte di Nippon Steel, che per l’ex Ilva ha palesato il suo interesse a margine del recente forum di Cernobbio. A bando di gara aperto – è stato lanciato a fine luglio -, altri gruppi hanno chiesto ai commissari di poter visitare gli impianti, ma è stato detto loro no per il fatto che la procedura di vendita era già stata avviata. In attesa che il quadro della vendita cominci a comporsi, questa è la terza privatizzazione per l’ex Ilva dopo quella del 1995 dall’Iri a Riva e quella del 2017 da Ilva in amministrazione straordinaria ad ArcelorMittal, entrambe naufragate.
Urso, 15 manifestazioni di interesse per l’ex Ilva
Questa notte si è chiusa la fase preliminare della gara internazionale per l’ex Ilva con “manifestazioni di interesse da parte di 15 attori internazionali e nazionali, alcuni dei quali hanno presentato una manifestazione per l’intero asset produttivo e altre per alcune parti non complete degli asset”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso parlando a margine di un evento a Catania.

