Ernesto Olivero Premio Cavour 2026. Cerimonia di premiazione. Santena 20 settembre 2026

20 Settembre 2026

Premio Camillo Cavour 2026 a Ernesto Olivero, fondatore del Sermig. La Cerimonia di premiazione si è svolta oggi pomeriggio, al Polo Cavouriano di Santena. Testo e fotocronaca in 100 scatti.

PREMIO CAMILLO CAVOUR Istituito nel 2007, il Premio Cavour, giunto alla XX edizione – che consiste in una riproduzione in oro degli occhiali del celebre statista piemontese – viene assegnato ogni anno a un italiano eccellente. Il Premio Camillo Cavour è istituito dall’Associazione Amici della Fondazione Cavour e dalla Fondazione Cavour.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE Sin dalle ore 15:30 in piazza Visconti Venosta sono arrivati gli ospiti. Alle 15:40 la visita alla tomba di Camillo Cavour.  A porgere omaggio alla tomba dello statista e padre d’Italia Marco Boglione, presidente della Fondazione Cavour e Marco Fasano, direttore della Fondazione, che hanno accompagnato le autorità. Maurizio Caldera, M° della Banda musicale di Santena, ha eseguito il silenzio. La cerimonia di premiazione è proseguita nel giardino delle scuderie. E’ stato proiettato il video “Il sogno”, di Michelangelo Dotta, incentrato sulla figura di Ernesto Olivero. La banda musicale cittadina ha eseguito l’Inno d’Italia. Dopo l’indirizzo di saluto di Marco Boglione, sono intervenuti: Gino Anchisi, presidente Associazione Amici della Fondazione Cavour; Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri; Roby Ghio, sindaco di Santena; Michela Favaro, vice sindaca della città di Torino; Claudia Porchietto, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Piemonte; Donato Cafagna, Prefetto di Torino: Anna Maria Poggi, presidente Fondazione CRT. Ernesto Olivero, in carrozzina, è stato accompagnato sul palco. E’ partita la proiezione di un video con tutti i premiati delle passate edizioni del Premio Cavour. A seguire un video con le motivazioni dell’assegnazione del Premio Cavour 2026 a Ernesto Olivero.

MOTIVAZIONE DEL PREMIO Questa la motivazione del premio andato a Ernesto Olivero: “La determinazione a sconfiggere la fame attraverso una cultura concreta della solidarietà, la volontà di coinvolgere sempre nuove generazioni e l’eccezionale capacità di tessere reti di dialogo internazionale sono alcuni dei tratti che lo hanno caratterizzato in oltre 60 anni di incessante attività. Un’opera altissima che richiama lo spirito pragmatico, l’azione geopolitica e la visione unitaria di Camillo Cavour. La sua vita al servizio di un ideale fattivo – iniziata con la fondazione del Sermig nel 1964 assieme alla moglie Maria e proseguita con la straordinaria intuizione di dare vita all’Arsenale della Pace di Torino – rispecchia quella stessa audacia costruttiva che guidò l’azione dello statista piemontese nel modernizzare il Paese e nell’edificare le fondamenta del nascente Stato italiano, dimostrando come la visionarietà e la lungimiranza possano tradursi in un reale progresso civile, morale ed economico per l’intera comunità. Per il suo impegno costante, la statura etica e l’infaticabile dedizione nel costruire ponti tra i popoli – che ha portato alla nascita di Arsenali e progetti di solidarietà in oltre 155 Paesi nel mondo – la Fondazione Camillo Cavour e l’Associazione “Amici della Fondazione” sono onorate di conferire il Premio Cavour 2026 a Ernesto Olivero”.

ERNESTO OLIVERO INDOSSA LA COPIA DEGLI OCCHIALINI DI CAVOUR Gino Anchisi e Marco Fasano si sono avvicinati a Ernesto Olivero per la consegna del Premio Camillo Cavour 2026. Come tradizione ha indossato la riproduzione dei celebri occhialini di Cavour.

ERNESTO OLIVERO: «IL MIGLIOR LINGUAGGIO E’ IL SILENZIO» Ecco quanto brevemente riferito da Ernesto Olivero, nel ricevere la copia degli occhialini di Cavour: “Più vado avanti nella vita, più dentro il mio cuore il silenzio è il miglior linguaggio. Chi è capace a far silenzio, vuol dire che non ha paura. Chi da spazio al silenzio è già oltre». Subito dopo ha aggiunto: «Vedete, uno dei miei segreti si chiama Maria. Mia moglie. Che mi diceva: “Ernesto. Non ci capisco niente, ma ti vedo sereno. E ti vengo dietro”. Quindi chi vuol fare la rivoluzione: stia zitto! E vedrete che arriveranno dei frutti, prelibati».
Poi Ernesto Olivero ha continuato così: «Allora il mio intervento di oggi dice…». Ed è stato in silenzio per alcuni secondi. Poi è subito scattato un lungo applauso da tutto il pubblico, calamitato dal suo poco loquace intervento. Ernesto Olivero ha quindi apposto la sua firma sul Libro d’onore. La cerimonia si è chiusa con la banda musicale santenese che ha proposto l’Inno alla gioia, ovvero l’inno d’Europa. La città di Santena ha consegnato a Gino Anchisi la targa celebrativa per i trent’anni di attività dell’Associazione amici della Fondazione Cavour. In coda le tante foto di rito. Poi, cerimonia finita.

PRIMI VENT’ANNI DI PREMIO CAVOUR In passato l’onorificenza è stata attribuita all’ex Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi (2007), all’oncologo e politico Umberto Veronesi (2008), al giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela (2009), a Giorgio Napolitano ad personam (2010), all’étoile Carla Fracci (2010), al politico Antonio Vassallo, vittima della camorra (2011, in memoriam), al fondatore di Slow Food Carlo Petrini (2012), agli imprenditori Bruno Ceretto (2013) e Brunello Cucinelli (2014), alla Marina Militare Italiana (2015), all’economista, ex Presidente della BCE e Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi (2016), all’astronauta Samantha Cristoforetti (2017), al navigatore Giovanni Soldini (2018), al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (2019), al giornalista e dirigente televisivo Giovanni Minoli (2020), all’ex Presidente del Consiglio dei ministri ed ex Presidente della Commissione europea Romano Prodi (2021), all’onorevole Renato Brunetta (2022), al Presidente dell’ABI Antonio Patuelli (2023), a Emma Marcegaglia (2024), presidente e amministratore delegato di Marcegaglia Holding, e al Maestro Riccardo Muti (2025).



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