Cavour in rosso, accusa i contributi

28 Giugno 2024

FONDAZIONE Più visitatori, ma non ci sono pacchetti turistici
«La Regione taglia e Torino non risponde sul nuovo statuto»

SANTENA – Conti in rosso per la Fondazione Cavour che chiude il consuntivo con un disavanzo di 50.000 euro, nonostante nell`ultimo anno i biglietti staccati siano cresciuti dai 6.500 del 2022 ai circa 10.000 dell`anno scorso. «Il passivo è causato dai tagli ai contributi alla cultura da parte degli enti pubblici – motiva Marco Fasano, direttore e vicepresidente della Fondazione – Noi riceveremo esattamente 50.000 euro in meno: con quelli avremmo pareggiato, così come accadeva da un po' di anni a questa parte».

Ma non è l`unica grana per l`ente che gestisce il complesso Cavouriano di Santena: nell`ultimo consiglio di amministrazione è mancato il numero legale per approvare i punti all'ordine del giorno; inoltre, si attende che la Regione versi i contributi arretrati, oltre alla nomina del sostituto del vicepresidente del cda, Gavino Olmeo, che due mesi fa aveva dato le dimissioni. Ritardi che sarebbero stati causati dalla campagna elettorale per le Regionali e le Europee.

Lo statuto in sospeso

«Non era un cda importante, forse per quello alcuni non si sono presentati – abbozza Fasano – I membri sono tutti professionisti particolarmente impegnati e può accadere che non riescano a partecipare. Finché non ci sarà la revisione dello statuto, avremo il vincolo delle presenze».

Quando sarà pronto il nuovo statuto della Fondazione? Ne parlate da diverso tempo. «Due anni fa inviammo le nostre proposte di modifica agli enti superiori: non abbiamo avuto risposta. Stiamo attendendo che ci dicano qualcosa».

Cosa avete proposto? «C'è la questione dei benemeriti e dei rappresentanti dei soci fondatori pubblici e privati. Se un privato ci fa una sostanziosa donazione, non può diventare socio fondatore, bensì benemerito. Si potrebbero creare delle categorie diverse. Poi ci sono altre idee, ma preferisco non dirle finché non riceveremo una risposta».

Interviene Marco Boglione, presidente della fondazione: «Attendiamo il nuovo statuto per partire in maniera più strutturata con il fundraising».

In effetti, due anni fa lei voleva puntare sulle donazioni, compreso il 5 per mille. Quanto avete incassato? Quali strategie utilizzate per intercettarlo?

«Non so dirle l'entità del 5 per mille, perché i conteggi arrivano con 2-3 anni di ritardo. In questo momento non stiamo facendo nulla per pubblicizzarlo. Prima di organizzare una campagna di ricerca fondi strutturata, attendiamo il rinnovo dello statuto».

Sospirati contributi

Da Torino, che è proprietaria del complesso, non ci sono indicazioni nemmeno sulla convenzione in scadenza nel 2026. Da tre anni l`impianto di riscaldamento non riscalda più bene e nessuno lo ripara, perché mancano i soldi.

«Aspettiamo su tutti i fronti – allarga le braccia Fasano – La Regione deve ancora finire di versarci i contributi dell`anno scorso. Così diventa difficile preventivare le spese, se le entrate stentano ad arrivare».

Oggi i finanziamenti pubblici ammontano a 255.000 euro: 160.000 dalla Città di Torino, 90.000 dalla Regione e 5.000 dal Comune di Santena. «Troppo pochi per mantenere dei dipendenti, un parco storico, la villa, le Scuderie e tutte le manutenzioni che comportano – sostiene Fasano – Le istituzioni devono dirci se credono nella figura di Camillo Cavour: se sì, ci stanno dando troppo poco. Ricordo che siamo uno dei cinque monumenti nazionali della nostra regione». Più cauto Boglione: «Gli enti pubblici fanno ciò che possono. In fondo, i conti sono sotto controllo e i numeri di visitatori ed eventi sono in crescita anno dopo anno».

Quanti sono i turisti?

I visitatori sono ancora pochi per un luogo del genere. Sette anni fa, uno studio indicava in 50.000 visitatori l'anno il numero necessario per il pareggio di bilancio. «Anche arrivassimo a quei numeri, nessuna istituzione culturale va avanti senza l'aiuto del pubblico – insiste Fasano – In Francia il castello di Vaux-le-Vicomte, vicino a Parigi, ogni anno ha un numero pazzesco di visitatori ma chiude sempre in perdita di 500.000 euro, soldi che poi mette il ricco proprietario».

Avevate annunciato che l'agenzia Turismo Torino stata progettando pacchetti turistici e promozionali. Esistono? Quanta gente hanno portato a Santena? «Turismo Tonno sta cominciando a inserire il Memoriale nei circuiti – risponde il presidente della Fondazione Anch'io mi aspettavo uno sviluppo più repentino, ma l`importante è la progressione dei numeri, cosa che sta avvenendo».

Sottolinea Fasano: «Sette anni fa si parlava di 50.000 visitatori l'anno, però supportati da 600-700.000 euro dalle istituzioni. Così tanti soldi non li abbiamo mai visti Quando si sono accorti che ne bastavano 300.000, nessuno ci ha mai versato un euro in più. Anzi, quest`anno la cifra si è ulteriormente ridotta».

Speranza nella Sna

Due anni fa Boglione storceva il naso di fronte alla possibilità di redigere un business plan. Adesso, coni conti in rosso e lo sviluppo che procede a rilento, ne è sempre convinto? «Per me, l`importante è la visione: l'interesse nazionale del Memoriale, lo sviluppo della Sna, la ristrutturazione di Cascina Nuova, con la foresteria e l`aula magna a disposizione del territorio. Magari più avanti un business piansi potrà fare, ma non adesso».

Fasano spera in un aiuto economico da parte dello Stato, soprattutto adesso che saranno potenziati i corsi della Scuola nazionale di amministrazione pubblica (Sna) all'interno delle Scuderie. In ballo c'è il progetto di ristrutturazione di Cascina Nuova, che sarà trasformata in un campus a servizio di Sna, Università e Politecnico di Torino. «La Sna è un partner strategico, che porterà tante persone a Santena – è convinto Boglione -. Col fatto che siamo diventati polo nazionale per l'intelligenza artificiale, nei prossimi anni i 3 milioni di dipendenti pubblici presenti in Italia dovranno venire a formarsi qui Bisogna avere pazienza».



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