CASTELLO CAVOUR - PIANO TERRENO



SALONE DELLE CACCE
Santena era stata inserita nel grande distretto di caccia reale e al castello si era voluto sottolineare quel privilegio. Il salone della cacce, cuore del Castello Cavour, è ornato da stucchi bianchi con elementi di selvaggina foglie, armi, e con inserti di corna vere esibite come trofei di caccia. Questi stucchi sono stati attribuiti a Giovan Battista San Bartolomeo, 1770 circa, valente decoratore che operò anche nella Palazzina di Caccia di Stupinigi.
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SALA DA PRANZO
La bellissima sala da pranzo, fu ideata dalla marchesa Giuseppina Alfieri che ne modificò l’aspetto originario in stile Louis XV, semplificando le cornici, secondo un gusto moderno, più adatto ad ospitare i magnifici dodici quadri Animali in posa, dipinti nella prima metà del XVIII secolo da Angelo Maria e Giovanni Crivelli (Crivelli e Crivellino), quest'ultimo diventato pittore di fiducia della nobilità sabauda.
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SALOTTO "CINESE"
Il gusto per le cineserie e l'arte del giardino pittoresco indicano quanto fosse importante il tema dell’esotismo nelle residenze nobiliari tra i secoli XVII e XIX e questo salotto ne è un tipico esempio.
Le pareti sono infatti rivestite da grandi pannelli, dipinti su tessuto a motivi floreali, sui toni del rosa, viola e bianco. Sono presenti bellissime porcellane e due vasi in cartapesta esempi di "arte povera" del periodo.

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SALOTTO DORATO "LASCARIS"
Gli importanti arredi del salotto "dorato" Lascaris, sala di rappresentanza collegata al salone delle cacce, sono caratterizzati da intagli lignei dorati di gusto rocaille e provengono da Palazzo Lascaris di Torino, appartenuto, come il castello Cavour di Santena, dapprima ai Carron di San Tomaso poi ai Lascaris di Ventimiglia ed infine alla famiglia Benso di Cavour. Adelaide Lascaris di Ventimiglia era cognata di Cavour.
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CAMERA DA LETTO DELLA MARCHESA DE SALES
Per assitere la Marchesa Philippine de Sales, che raggiunse l’età di 87 anni (1762-1849), la sua camera da letto venne situata al piano terreno, non rispettando le consuetudini dell’epoca che volevano le camere da letto ai piani superiori.
Le pareti sono decorate da papiers–peint dipinti su carta di riso in stile cinese con peonie ed uccelli e risalgono agli ultimi decenni del Settecento.
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STUDIO VISCONTI VENOSTA
La stanza era lo studio del Marchese Emilio Visconti Venosta, che sposò Luisa Alfieri di Sostegno, pronipote di Cavour, e divenne proprietario del Castello.
Sopra la boiserie ottocentesca troviamo una serie dei dipinti rappresentanti alcuni personaggi di spicco della famiglia Carron di San Tomaso. I ritratti inseriti in cornici ovali dorate, sono corredati da scritte che identificano i personaggi ritratto con i relativi titoli e cariche.
SALOTTINO DI PASSAGGIO ACCESSO AL CASTELLO

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