IL PARCO

Sostanziale fu l’impegno di Camillo Cavour in favore dell’agricoltura, in termini di innovazione e riorganizzazione di una componente fondamentale dell’economia sabauda.
In questo importante contesto rurale è venuto così a costituirsi un sistema di dimore e tenute in cui lavoreranno grandi artisti a progettare e costruire, anche scenograficamente, la “corona di delizie” a testimoniare il crescente potere si una città divenuta capitale. Tra questi artisti incontriamo
Xavier Kurten, che s’impegna a rivedere gli impianti delle residenze sabaude e della nobiltà concepiti su canoni formali di progettazione alla francese, adeguandoli al gusto inglese che intendeva il parco da un punto di vista paesaggistico, ambientale e botanico. Infatti nella realizzazione dei suoi progetti troviamo inserite varietà di
piante scelte con l’attenzione di chi cerca il risultato compositivo più scenografico e coinvolgente. Tra la realizzazioni di Kurten, realizzate tra il 1812 e il 1840, vi sono i parchi dei castelli sabaudi di Racconigi, Govone, Agliè e Pollenzo e i giardini di nobili famiglie piemontesi come San Martino Alfieri, Monticello, Pralormo, Sansalvà, Sommariva Perno, Castagneto Po, villa Il Torrione e il magnifico parco del castello di Cavour a Santena, appartenuto al grande statista.


Xavier Kurten, nasce nel 1811 a Brühl nei pressi di Colonia e continua la carriera di architetto del verde intrapresa con successo dal fratello maggiore, autore del trattato “Essai sul les jardins” del 1807. Ispettore al giardino reale di Torino, viene nominato Direttore del parco e dei giardini di Racconigi nel 1820. Nel 1831 riceve il titolo di Disegnatore dei Reali Giardini dei principi di Carignano. Muore giovanissimo nel 1840.



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