BIBLIOTECA

Nel castello di Santena si trova una biblioteca di dimensioni ragguardevoli. La tradizione fa ascendere a oltre 6000 i pezzi conservati, anche se un calcolo preciso non è ancora stato fatto. Era contenuta in alcuni armadi metallici, con i libri disposti in doppia fila, su 25 ml. Risultava, da una ricognizione effettuata nel 1986 (Silengo) almeno un ordinamento della biblioteca risalente all’inizio del secolo XX. C’erano almeno 3000 schede per autori, compilate con criteri tradizionali, senza segnature. C’era un notevole settore di libri contrassegnati da ex libris di Emilio Visconti Venosta; c’era anche un nucleo di opere con ex libris Valperga di Masino. Risultava anche un settore di biblioteca forse appartenuta a Gustavo di Cavour.

a destra: E. Treitschke, Il Conte di Cavour. Saggio Politico, Firenze, 1873

Tra i libri si distinguevano categorie tradizionali: classici francesi, classici italiani, classici latini, viaggi, memorie, storia, religione, vocabolari. E’ probabile che una parte notevole della biblioteca sia stata formata e raccolta da Emilio Visconti Venosta. Presenti numerosissime legature assai belle del sette-ttocento. Riscontrate due aldine. In maggioranza si tratta di opere dell’Ottocento.

a sinistra: G. Massari, Il Conte di Cavour. Ricordi biografici, Torino 1873.
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